Che cosa conta quando si vende un orologio usato
Omega, nelle sue domande frequenti, spiega che il valore di un suo orologio può variare in base alle condizioni funzionali ed estetiche e alla domanda e all'offerta di orologi simili.
Gli elementi che si guardano, uno per uno, sono riassunti nella tabella.
| Elemento | Che cosa si guarda |
|---|
| Marca, modello e referenza | Dicono che orologio è. |
| Numero di serie | Sugli Omega più recenti è inciso sul retro o su un'ansa; su quelli d'epoca, di solito, all'interno del fondello e sul movimento. |
| Movimento | Al quarzo, a batteria; meccanico, con una molla da caricare; automatico, con una massa oscillante che carica la molla (Cartier). |
| Funzionamento | Il movimento richiede manutenzione periodica: col tempo l'olio si addensa e può causare ritardi, anticipi o arresti (Cartier). |
| Cassa e vetro | Graffi, urti e segni d'uso. |
| Impermeabilità | Dipende da guarnizioni soggette a usura naturale, da far controllare con regolarità (Cartier). |
| Originalità dei componenti | Per Rolex anche modifiche o sostituzioni con parti o accessori non originali sono cattivo uso, e i danni da cattivo uso sono esclusi dalla garanzia. |
| Revisioni | Rolex consiglia una revisione all'incirca ogni dieci anni, secondo modello e uso. |
Garanzia, certificati e carte di assistenza
Secondo Omega, il certificato di garanzia consegnato all'acquisto riporta numero di serie e numero di cassa; per un orologio autentico è compilato anche con la referenza, la data di acquisto, il nome completo e l'indirizzo del rivenditore.
Anche le revisioni lasciano una traccia. Dopo una revisione completa in un centro assistenza autorizzato Rolex, l'orologio torna con una carta dei servizi: attesta che l'intervento è stato fatto secondo gli standard del marchio e che l'orologio è coperto da una garanzia internazionale di due anni.
Porta anche la scatola, se l'hai conservata: quanto scatola e documenti incidano si valuta in negozio, caso per caso.
Orologi con cassa in oro: titolo, punzoni e metallo
Se la cassa è in oro, anche in un orologio d'epoca, il metallo è una componente del valore. Come si leggono il titolo e il marchio italiano è spiegato nella guida su oro 18 e 24 carati; qui conta dove cercarli su un orologio.
Per le casse marchiate secondo le regole italiane, il DPR 150/2002, art. 21, prevede che marchio di identificazione e titolo si applichino soltanto sul fondello: non sulla lunetta, il cerchietto che porta il vetro, né sulla carrure, il contorno che porta il movimento. Possono stare anche all'interno del fondello, se questo si apre agevolmente senza danni, e le parti non marchiate sono allo stesso titolo del fondello. Il regolamento riguarda la marchiatura italiana: una cassa estera o d'epoca può seguire altre regole.
In Svizzera, secondo l'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini, ogni cassa d'orologio in oro, argento, platino o palladio messa in commercio, fabbricata nel Paese o importata, è soggetta a controllo e marchiatura ufficiale obbligatoria. Le domande frequenti dello stesso ufficio indicano due eccezioni: per le casse che uniscono metallo prezioso e metallo comune la marchiatura ufficiale è facoltativa, e le casse con il marchio di identificazione italiano non vi sono sottoposte.
Il marchio ufficiale svizzero, uguale per tutti i metalli e i titoli, è la testa di un cane San Bernardo. Prima erano in uso altri marchi ufficiali, di cui l'ufficio pubblica le riproduzioni a partire dal 1880.
Il peso dell'orologio, infine, non è il peso del suo oro: nel peso entrano anche il movimento e il vetro, e una cassa in oro può contenere parti in acciaio (DPR 150/2002, art. 40). Per il valore del metallo leggi le guide sulla quotazione dell'oro e su quanto vale un grammo di oro 18 kt.
Prima della valutazione: niente lucidature né aperture
Cartier spiega che la lucidatura elimina o riduce i graffi ma toglie un sottile strato di metallo: per questo raccomanda di non lucidare più di due volte un orologio in oro bianco e più di tre uno in oro giallo, verificando prima con i suoi orologiai che il modello si possa lucidare. Il metallo tolto non torna: meglio portare la cassa com'è.
Con il fondello vale la stessa prudenza. Per i suoi orologi ancora in garanzia, Rolex scrive che ogni intervento da parte di terzi ne annulla la validità. Non aprirlo da solo per cercare numeri o punzoni interni e non farlo aprire prima della valutazione.
Che cosa prevede la legge quando si vende
Il D.Lgs. 92/2017, sul compro oro, chiama oggetto prezioso usato un oggetto in oro o in altri metalli preziosi nella forma del prodotto finito o di gioielleria (art. 1, lettera m). Per la compravendita di questi oggetti prevede l'identificazione del cliente prima dell'operazione, una scheda con la quotazione dei metalli preziosi contenuti, la valutazione dell'oggetto e due fotografie, una ricevuta e, da 500 euro in su, un pagamento con mezzi diversi dal contante (artt. 4 e 5). Il dettaglio, articolo per articolo, è nella guida documenti per vendere oro.
Dove far valutare l'orologio: ARVIMO a Pianezza
ARVIMO è una gioielleria di famiglia dal 1978. Nei negozi vende gioielli e orologi di marca e ha un laboratorio interno che ripara gioielli e orologi. È iscritta al registro OAM degli operatori compro oro con il numero OCO1085.
La valutazione si fa nel negozio di Pianezza, in Via Masso Gastaldi 1/A, in provincia di Torino, dal lunedì al sabato dalle 9:30 alle 12:30 e dalle 16:00 alle 19:30. Peso e verifiche si fanno al banco, davanti a te.
È gratuita e senza obbligo di vendere: ascolti la cifra e decidi tu. Se accetti, il pagamento avviene sempre con bonifico bancario istantaneo. Le fasi della visita sono descritte in come funziona la valutazione.
Cosa portare e come chiedere la valutazione
Per chiedere una valutazione compila il modulo di valutazione scegliendo la voce «Orologi di pregio», chiama lo 011 9674780 oppure scrivi su WhatsApp allo 011 9662304. In negozio porta con te:
- L'orologio così com'è, senza lucidarlo e senza farlo aprire, anche se è fermo
- Garanzia, certificati e carte di assistenza, se li hai
- La scatola, se l'hai conservata
- Documento d'identità valido e codice fiscale, necessari per vendere; bisogna essere maggiorenni