La regola per i compro oro: 500 euro
L'attività di compro oro è regolata dal decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 92. Il pagamento è trattato all'articolo 4, comma 2.
Le operazioni di importo pari o superiore a 500 euro si pagano solo con mezzi diversi dal contante, che garantiscano la tracciabilità dell'operazione e la sua univoca riconducibilità a chi paga. La norma non elenca i mezzi ammessi. Il Ministero dell'Economia, nei suoi esempi, cita l'assegno e la carta di credito; anche il bonifico lascia traccia di chi paga e di chi riceve.
Conta l'importo complessivo della vendita. Lo stesso comma precisa che l'obbligo vale sia per un'unica operazione sia per più operazioni frazionate.
- Sotto i 500 euro: la norma ammette il contante.
- Da 500 euro in su: servono mezzi tracciabili. In contanti si possono ricevere al massimo 499,99 euro, il resto con mezzi tracciabili.
- Più pagamenti piccoli per la stessa vendita: la soglia si calcola sul totale.
Cosa chiarisce il Ministero dell'Economia
Il Dipartimento del Tesoro del MEF ha pubblicato le risposte ad alcune domande frequenti sul compro oro. Due riguardano da vicino chi vende.
La prima: per un'operazione da 500 euro in su si possono ricevere in contanti fino a 499,99 euro, e il resto con mezzi tracciabili. Questa modalità va annotata sulla scheda dell'operazione.
La seconda: pagare in più consegne di contante, ciascuna sotto i 500 euro, non cambia nulla. Per il Ministero è un frazionamento artificioso dell'importo, fatto per aggirare la regola.
Il limite generale al contante nel 2026
Esiste poi un limite che vale per tutti i trasferimenti di contante tra soggetti diversi. Lo fissa l'articolo 49 del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, la normativa antiriciclaggio.
Dal 1° gennaio 2023 il divieto riguarda i trasferimenti in contanti di importo pari o superiore a 5.000 euro. Il MEF lo ha comunicato presentando la manovra 2023, e il testo vigente dell'articolo, consultato a settembre 2026, riporta la stessa cifra.
Per la vendita di oro a un compro oro, però, vale la soglia più bassa del decreto di settore. Le due regole a confronto:
| Regola | Norma | Soglia |
|---|
| Pagamento delle operazioni di compro oro | D.Lgs. 92/2017, art. 4, comma 2 | Da 500 euro servono mezzi tracciabili (in contanti al massimo 499,99 euro, secondo il MEF) |
| Trasferimenti di contante tra soggetti diversi | D.Lgs. 231/2007, art. 49 | Contante non ammesso da 5.000 euro |
Cosa resta scritto di ogni vendita
L'articolo 5 dello stesso decreto obbliga il compro oro a usare un conto corrente dedicato in via esclusiva a queste operazioni, bancario o postale.
Per ogni acquisto l'operatore compila una scheda numerata in ordine progressivo. Contiene i tuoi dati identificativi, la descrizione dell'oggetto, la quotazione dell'oro al momento dell'operazione rilevata da una fonte affidabile e indipendente, la valutazione, due fotografie digitali da prospettive diverse, data e ora, l'importo pagato e il mezzo di pagamento. Per le operazioni da 500 euro in su sulla scheda vanno anche gli estremi della transazione tracciabile.
Alla fine ricevi una ricevuta che riepiloga queste informazioni. Prima dell'operazione, inoltre, il compro oro deve identificarti (articolo 4, comma 1): da noi servono un documento d'identità valido e il codice fiscale. Ne parliamo nella guida sui documenti per vendere oro.
Bonifico ordinario e bonifico istantaneo
Secondo la Banca d'Italia, il bonifico ordinario viene eseguito di solito entro un giorno lavorativo, due se è disposto allo sportello. Può essere revocato o annullato anche dopo essere stato disposto, e la ricevuta non prova che il denaro sia arrivato: va controllato il conto.
Il bonifico istantaneo porta il denaro sul conto del beneficiario in meno di dieci secondi, a qualsiasi ora e in qualsiasi giorno dell'anno. Una volta disposto è irrevocabile. Per le regole europee non può costare più di un bonifico tradizionale.
Dal 9 ottobre 2025 le banche devono dare ai clienti la possibilità di inviare bonifici istantanei. Dalla stessa data, prima di eseguire un bonifico, banche e Poste verificano che il nome del beneficiario corrisponda all'IBAN e avvisano se i dati non coincidono.
| Bonifico ordinario | Bonifico istantaneo |
|---|
| Tempi di accredito | Di solito entro un giorno lavorativo (due allo sportello) | Meno di dieci secondi |
| Quando si può disporre | Tempi calcolati in giorni lavorativi | Tutti i giorni, 24 ore su 24 |
| Revoca | Possibile anche dopo averlo disposto | Irrevocabile una volta disposto |
| La ricevuta | Non prova l'accredito: va controllato il conto | L'accredito si vede sul conto in pochi secondi |
Come paghiamo noi
Da ARVIMO paghiamo sempre con bonifico bancario istantaneo, qualunque sia l'importo. Anche sotto i 500 euro, dove la legge ammetterebbe il contante.
È una nostra scelta, non un obbligo. Il denaro arriva sul tuo conto mentre sei ancora in negozio, puoi verificare l'accredito prima di uscire e l'operazione resta tracciata. Non esci dal negozio con contanti in tasca.
Per riceverlo ti servono un conto corrente e il suo IBAN. Il resto è quello che chiediamo per ogni vendita: documento d'identità valido, codice fiscale e maggiore età.
Prima di venire in negozio
La valutazione è gratuita e non ti obbliga a vendere. Pesiamo l'oro su una bilancia a vista e verifichiamo il titolo davanti a te; il valore definitivo si conferma dopo questa verifica. Se vuoi farti un'idea prima, sul sito pubblichiamo ogni giorno la cifra per l'oro 18 carati, e nella guida su come funziona la valutazione trovi i passaggi uno per uno.
Ci trovi a Pianezza, in Via Masso Gastaldi 1/A, dal lunedì al sabato, e ad Alpignano, in Via Cavour 125/D, dal martedì al sabato, 9:30–12:30 e 16:00–19:30; la domenica siamo chiusi. L'appuntamento è consigliato e, per quantità importanti, si può fissare anche fuori orario: al telefono (011 9674780), su WhatsApp (011 9662304) o dal modulo di valutazione.